“Vini e Vinili”

Un presidio permanente per le aziende legate all’enogastronomia con il progetto “Casa delle Associazioni … e la periferia trova un centro”

Il progetto in poche righe

La “Casa delle Associazioni” è un project space (spazio architettonico progettuale) da riqualificare aperto a tutte le associazioni culturali e ai singoli artisti ma soprattutto alle aziende italiane legate al Food & Wine.
Quindi ecco che l’enogastronomia italiana sale in cattedra in quanto radicata storicamente nel tessuto culturale del nostro paese.
In breve dar vita ad un presidio permanente legato al Food & Wine italiano, con il contributo delle aziende del settore e con una progettualità specifica che innesti il continuo dialogo, attraverso eventi mirati da specifiche azioni di marketing, con arte (mostre di arte e fotografia) e cultura (musica, teatro, danza, letteratura, moda).
Questo spazio architettonico è situato a Roma, nel V Municipio (quadrante orientale della città), all’altezza di Tor Sapienza, abbondantemente all’interno del GRA (Grande Raccordo Anulare), sulla via Prenestina ai n. 704 e 686C e ben collegato con il centro della città.
Lo spazio a disposizione per aziende legate all’enogastronomia  e ad associazioni di artisti o altre figure, anche singole) collegate all’arte e alla cultura è di circa 4000 mq suddivisi tra 1100 mq. interni e 2900 mq. adiacenti esterni.
Il progetto “Casa delle Associazioni” mira a mettere insieme, unire fattivamente e calendarizzare gli eventi di un numero significativo dei soggetti sopra descritti e con operatività continua.
Lo spazio coperto verrebbe destinato ad esposizioni permanenti di arte contemporanea e fotografia ma nello stesso spazio architettonico, come detto di circa 1100 mq, si svolgerebbero costantemente tutta una serie di altre attività culturali e artistiche che si affiancherebbero a quelle esercitate nell’ambito di un auspicabile presidio enogastronomico.

Il progetto in molte righe

Perché la frase… “e la periferia trova un centro”?

E’ indubbia la crisi che sta vivendo in questi anni Roma, ma è ancor più veritiero lo stato di degrado in cui versano le periferie romane e Tor Sapienza tra queste. Vi è oggi, come non mai, la necessità di trovare un centro di valori condivisi. Un centro costituito da uno spazio fisico/architettonico nel quale ritrovarsi (coworking); un centro urbanistico (una periferia) da riconquistare e un centro sociale che è anche uno spazio individuale nel quale esprimersi continuativamente per 365 giorni all’anno.
Vi sono però già i primi segnali di una concreta ripresa e allora perché non sfruttarne la vitale energia e contribuire a dare una maggiore carica propulsiva? Arte, cultura declinate in tutte le possibili forme; nessuna esclusa (l’enogastronomia tra queste e in primissima linea).

Che cos’è la “Casa delle Associazioni” per un presidio enogastronomico permanente?

E’ semplicemente il luogo ove sprigionare questa energia creativa centripeta (interna agli ambienti indicati) e centrifuga da plasmare sul territorio; non solo di quartiere, non solo romano, ma anche a livello nazionale e internazionale con un baricentro strategico legato al Food & Wine con specifiche azioni di marketing. Procedere quindi per creare una vastissima platea con la quale condividere ovviamente, giorno dopo giorno, l’intero processo di sviluppo artistico e culturale ma rendere poi tale platea fruibile alle variegate proposte scaturenti dal presidio permanente legato al Food & Wine.
Per fare ciò servono più soggetti in grado di collaborare tra loro su un più vasto territorio tematico: aziende o ancor meglio consorzi di aziende legate al Food & Wine e associazioni a valenza artistica e culturale.
L’intero immobile (interno ed esterno già descritti) necessità di una riqualificazione e quindi il numero dei soggetti coinvolti ne determina l’ovvio abbattimento dei costi che potrebbero essere poi del tutto auspicabilmente annullati attraverso un concreto sostegno imprenditoriale (partnership esclusiva o riunite in gruppo) ricompensato da una chiara e costante visibilità; ma il luogo stesso potrebbe accogliere la partnership di aziende della più autentica enogastronomia italiana che ne potrebbero fare un presidio permanente ove presentare la loro specifica cultura produttiva. L’efficace comunione tra enogastronomia e cultura/arte renderebbe piena, attraverso una strategica calendarizzazione degli eventi, l’indissolubile integrazione tra due termini che il latino in qualche modo accomuna: sapere e sapore.
Eventi ma anche cicli di lezioni, presentazione di prodotti, degustazioni e tanto, tanto altro.
La “Casa delle Associazioni” sarebbe per giunta territorialmente vicinissima (pochi minuti a piedi) al Maam (Museo dell’Altro e dell’Altrove) e al Teatro Quarticciolo; realtà culturali con le quali imbastire concrete collaborazioni. Vi è poi la realtà fattoria sociale Tenuta della Mistica a pochissima distanza.
Sempre nel IV Municipio, limitrofo al V, è oramai consolidato da tempo il rapporto con la Biblioteca Vaccheria Nardi e vi sono stati concreti contatti persino con la direzione della Casa Circondariale di Rebibbia.
Nella “Casa delle Associazioni” è già prevista e concretamente realizzabile la presenza fissa di vari pianoforti a coda (ditta Davide Di Giovanni), di una stazione radio/televisiva web (Radio Artista), la redazione di un giornale e nella vasta area del piazzale operare con mercati a tema ma anche da utilizzare per eventi artistici e culturali estivi. Come già indicato l’area interna sarebbe destinata costantemente a mostre d’arte contemporanea e fotografia ma tale spazio sarebbe vitalizzato da una molteplicità di altri eventi artistico/culturali (musica, teatro, danza, presentazione di libri, moda, ecc.) e corsi delle più svariate discipline (danza, musica, teatro e naturalmente…. enogastronomia).

Come si articola economicamente il progetto “Casa delle Associazioni” per un presidio enogastronomico permanente?

La proprietà mette gratuitamente a disposizione l’immobile nella sua totalità (valore stimato pari a circa 700.000 € (settecentomila euro). Le auspicabili aziende partnership (aziende legate all’enogastronomia per un presidio Food & Wine) lo riqualificheranno a proprie spese (importo di spesa di un primo step pari a circa 150.000 € teso solo a rendere operativa la struttura ma totale pari a circa 350.000 €) ma non verseranno mai un canone di locazione alla proprietà godendo di una pubblicità ininterrotta legata alle attività artistico culturali proprie (cicli di lezioni tematiche, degustazioni, ecc. ecc.) come anche a quelle create dalle associazioni (teatro, musica, danza) che si faranno carico di tutte le spese correnti. Risulta evidente quanto sia importante, anche e non solo per l’abbattimento dei costi (reso così assolutamente risibile), un numero significativo di soggetti coinvolti nel progetto “Casa delle Associazioni”.
Le associazioni aderenti immediatamente al progetto, come detto, si faranno carico delle spese ordinarie quali condominio, acqua, luce, ecc.
Le future adesioni al progetto, cioè quelle non coinvolte nella fase iniziale, dovranno rifondere la quota parte per la riqualificazione che potrà andare per future migliorie o azioni di marketing legate ad eventi di più vasto respiro. Da qui anche la carica propulsiva ad avere e ricercare costantemente nuove adesioni associative.
Vi sarà un’associazione guida partecipante al progetto (Yes Art Italy) alla quale dovranno associarsi (quota annuale per anno solare) tutti coloro che, sotto qualsiasi forma, fanno uso attivo o passivo dei locali.
L’associazione Yes Art Italy coordinerà tutte le attività (calendarizzazione) della “Casa delle Associazioni” e si occuperà della comunicazione nella sua totalità in continua collaborazione con una auspicabile società di marketing legata alle aziende operanti nell’area strategica del Food & Wine.
Si ricorda che il locale può essere destinato urbanisticamente a “Casa delle Associazioni” solo se vi è una vera e concreta attività associazionistica e questa verrà garantita costantemente dall’associazione guida Yes Art Italy.
Infine, e cosa fondamentale,  il progetto “Casa delle Associazioni” può essere oggetto di successive modifiche in base ai soggetti aderenti e al loro numero.

E per comprendere la bontà del progetto “Casa delle Associazioni” alcuni numeri:

Un luogo: 1000 mq coperti e 3000 scoperti (valore stimato 700.000 €) a Roma, in via Prenestina (abbondantemente entro il grande raccordo anulare; all’altezza di via Palmiro Togliatti).
Circa 30 associazioni culturali  già presenti che sosterranno tutte le spese ordinarie (luce, acqua, telefonia, condominio, passi carrabili, ecc. ecc) per un totale di circa 25.000 € l’anno; circa 2100 € mensili; 70 € mensili per singola associazione. Associazioni che attraverso un’azione costante e comune creano un pubblico per tutti gli eventi proposti.
Circa 30 aziende legate al Food & Wine delle quali siamo alla ricerca (sarebbero sufficiente 3 o 4 consorzi enologici ) disposte a sostenere l’intera spesa di ristrutturazione pari a circa 350.000 €. Quindi circa 12.000 € per singola azienda per godere di un presidio permanente ove far conoscere le proprie attività attraverso eventi suggeriti da specifiche azioni marketing mirate.
– Un pubblico (associati) che a regime dovrebbe arrivare a circa 50.00 persone. Solo Yes Art Italy oggi ne conta quasi 2500.
Un ufficio stampa che promuove tutte le attività e che già oggi può contare su circa 50.000 contatti altamente strategici (la sola enogastronomia ne conta circa 3000) e pagine socials attivissime.
Una radio e tv web già pronta (Radio Artista è la radio di Yes Art Italy) con relativo blog (anche enogastronomico già attivo).
Uno sviluppo editoriale (cartaceo) del blog mirato alla sola fascia enologica e con una redazione ad hoc.
Azioni centripete (interne ai locali) ma anche centrifughe (sul territorio) con viaggi mirati e visite alle aziende legate al Food & Wine (la sezione viaggi di Yes Art Italy è attiva da molti anni).
Le 30 aziende legate al Food & Wine e le 30 associazioni artistico/culturali potrebbero nel tempo aumentare rendendo il progetto a maggior valore aggiunto.

A quali soggetti si rivolge il progetto “Casa delle Associazioni”?

Come detto da una parte già vi sono un nutrito gruppo di associazioni e singole figure operanti in campo artistico e culturale (arte e fotografia, danza e teatro, letteratura, musica, visite guidate, viaggi, moda). Dall’altra miriamo ad intercettare l’area del Wine & Food attraverso primarie agenzie di rappresentanza e società di marketing che storicamente già hanno contatti con tali realtà produttive. Le società aderenti non sosterrebbero alcun costo perché, come Yes Art Italy, promotori e sviluppatori continuativamente, nel tempo, del progetto “Casa delle Associazioni”.
Nulla ovviamente esclude che vi possano essere altri soggetti disposti ad investire nel progetto e al suo costante sviluppo nell’ambito delle linee indicate e in costante divenire.  

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