Tessuti Toniù è una storia di fruscii, ritagli, scampoli. È una trama che si dipana lungo l’ampio arco di vita di una donna, Antonia, il cui percorso copre un secolo intero. È un racconto a fior di pelle – scritto con occhi di una figlia che guarda sua madre – che, sulla pelle, nella sua fitta tessitura, scova le tracce di dolori, amori, ferite e successi di un’esistenza intera. Ma è anche una storia che passa per un catalogo di piccoli tesori, quelli provenienti dal negozio di tessuti di Antonia, “Tessuti Toniù”, traguardo professionale perseguito e difeso con l’ostinazione di una donna imprenditrice nel dopoguerra del sud-Italia e confine in cui si consumano riti, vezzi e conquiste di un’identità femminile in trasformazione.

La trama di questo libro si compone di ritagli tratti dalle riviste d’epoca: è un piccolo catalogo dei cliché e dei condizionamenti ideologici a cui le donne sono state esposte a partire dal secondo dopoguerra e che ne hanno orientato l’identità. La trama di questo libro è l’inventario di una vita di lavoro, preghiere, cartamodelli da ricopiare, figli da crescere, memorie da conservare, vissuta al ritmo del pedale di una Singer. La trama di questo libro è un modo di tenere insieme le contraddizioni del femminile nella cornice di un unico ritratto.