Progetto: Schegge d’autore – Festival della drammaturgia italiana
Anno: 2011


… E così

Una minuziosa, febbricitante, intensa discesa di un uomo nei meandri della follia, di una follia lucidissima, coerente, un desiderio estremo di fuga, di protezione, di annullamento, un vero e proprio cupio dissolvi.
La versione teatrale è tratta dal racconto risultato finalista al premio “Genti 2010” con la seguente motivazione riportata fedelmente per descrivere l’opera: “E’ una minuziosa, febbricitante, intensa discesa nei meandri della follia,. Non un documento clinico, un’anamnesi. Piuttosto, un racconto che sa far tesoro della lezione di Dino Buzzati e Robert Walser, in cui una lingua febbrile, densa e ricercata (con inserti culti che avranno, allora, qualcosa del modernariato, del bric-a-brac linguistico), si fa trascrizione e strumento di una follia lucidissima, coerente, un desiderio estremo di fuga, di protezione, di annullamento, un vero e proprio cupio dissolvi. Un racconto, dunque, intenso e ben costruito, accattivante e perturbante come sa essere la follia, quando si fa letteratura.”

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