… SE LA PERIFERIA TROVA UN CENTRO

IL PROGETTO IN POCHE RIGHE

La “Casa delle Associazioni” è un project space (spazio architettonico progettuale) da riqualificare aperto a tutte le associazioni culturali e ai singoli artisti ma anche alle imprese che hanno fatto della cultura e dell’arte il loro core business.
Questo spazio architettonico è situato a Roma, nel V Municipio (quadrante orientale della città), all’altezza di Tor Sapienza, abbondantemente all’interno del GRA (Grande Raccordo Anulare), sulla via Prenestina ai n. 704 e 686C e ben collegato con il centro della città.
Lo spazio a disposizione per associazioni, artisti o altre figure collegate all’arte e alla cultura è di circa 4000 mq suddivisi tra 1100 mq. interni e 2900 mq. adiacenti esterni.
Il progetto “Casa delle Associazioni” mira a mettere insieme un numero significativo dei soggetti sopra descritti per arrivare a riqualificare l’area e renderla operativa per le attività da svolgere.

IL PROGETTO… IN POCHE RIGHE

La “Casa delle Associazioni” (… o anche “Casa delle Culture) è un project space (spazio architettonico progettuale) da riqualificare aperto a tutte le associazioni culturali e ai singoli artisti ma anche alle imprese o semplici soggetti che hanno fatto della cultura e dell’arte il loro core business.

In questo senso come non prendere in esame l’enogastronomia italiana che affonda a piene mani le sue radici nel tessuto culturale del nostro paese.

Questo spazio architettonico è situato a Roma, nel V Municipio (quadrante orientale della città), all’altezza di Tor Sapienza, abbondantemente all’interno del GRA (Grande Raccordo Anulare), sulla via Prenestina ai n. 704 e 686C e ben collegato con il centro della città.

Lo spazio a disposizione per associazioni, artisti o altre figure collegate all’arte e alla cultura è di circa 4000 mq suddivisi tra 1100 mq. interni e 2900 mq. adiacenti esterni.

Il progetto “Casa delle Associazioni” mira a mettere insieme, unire fattivamente un numero significativo dei soggetti sopra descritti per arrivare a riqualificare l’area e renderla operativa per le attività da svolgere.

Lo spazio coperto verrebbe destinato ad esposizioni permanenti di arte contemporanea e fotografia ma nello stesso spazio architettonico, come detto circa 1100 mq, si svolgerebbero costantemente tutta una serie di altre attività culturali e artistiche che si affiancherebbero a quelle esercitate nell’ambito di un auspicabile presidio enogastronomico.

IL PROGETTO… IN MOLTE RIGHE

Perché la frase… “se la periferia trova un centro”?

E’ indubbia la crisi che sta vivendo la città di Roma ma è ancor più veritiero e mortificante lo stato di degrado in cui versano le periferie romane e Tor Sapienza tra queste.

Vi è oggi, come non mai, la necessità di trovare un centro di valori condivisi. Un centro costituito da uno spazio fisico/architettonico nel quale ritrovarsi (co-working); un centro urbanistico (una periferia) da riconquistare e un centro sociale che è anche uno spazio individuale nel quale esprimersi per 365 giorni all’anno e per 24 ore al giorno.

Vi sono però già i primi segnali di una concreta ripresa e allora perché non sfruttarne la vitale energia e contribuire a dare una maggiore carica propulsiva?

Arte, cultura, istanze sociali in tutte le possibili forme; nessuna esclusa (l’enogastronomia tra queste e in prima linea).

Che cos’è la “Casa delle Associazioni” (… o anche “Casa delle Culture”)?

E’ semplicemente il luogo ove sprigionare questa energia creativa centripeta e centrifuga da plasmare sul territorio; non solo di quartiere, non solo romano, ma anche a livello nazionale e internazionale facendosi artefice di dimore artistiche del più ampio respiro.

In pratica creare una vastissima platea con la quale condividere giorno dopo giorno l’intero processo di sviluppo artistico e culturale.

Per fare ciò servono più soggetti in grado di collaborare tra loro su un più vasto territorio tematico.

L’intero immobile (interno ed esterno già descritti) necessità di una riqualificazione e quindi il numero dei soggetti coinvolti ne determina l’ovvio abbattimento dei costi che potrebbero essere poi del tutto auspicabilmente annullati attraverso un concreto sostegno imprenditoriale (partnership esclusiva o riunite in gruppo) ricompensato da una chiara e costante visibilità; ma il luogo stesso potrebbe accogliere (e sarebbe scelta ideale) la partnership di aziende della più autentica enogastronomia italiana che ne potrebbero fare un presidio permanente ove presentare la loro specifica cultura produttiva o altresì soggetti internazionali desiderosi di affacciarsi sul panorama italiano).

L’efficace comunione tra enogastronomia e cultura/arte renderebbe piena, attraverso una efficace calendarizzazione degli eventi, l’indissolubile integrazione tra due termini che il latino in qualche modo accomuna: sapere e sapore.

Cicli di lezioni, presentazione di prodotti, degustazioni e tanto, tanto altro.

La “Casa delle Associazioni” sarebbe per giunta territorialmente vicinissima (pochi minuti a piedi) al Maam (Museo dell’Altro e dell’Altrove) e al Teatro Quarticciolo; realtà culturali con le quali imbastire concrete collaborazioni. Vi è poi la realtà fattoria sociale Tenuta della Mistica a pochissima distanza.

Sempre nel IV Municipio, limitrofo al V, è oramai consolidato da tempo il rapporto con la Biblioteca Vaccheria Nardi e vi sono stati concreti contatti persino con la direzione della Casa Circondariale di Rebibbia.

Nella “Casa delle Associazioni” è già prevista e concretamente realizzabile la presenza fissa di vari pianoforti a coda (ditta Davide Di Giovanni), di una stazione radio/televisiva web (Radio Artista), la redazione di un giornale e periodicamente della Coldiretti nella vasta area del piazzale con mercati a tema e domenicali ma anche da utilizzare per eventi artistici e culturali estivi.

Come già indicato l’area interna sarebbe destinata costantemente a mostre d’arte contemporanea e fotografia ma tale spazio sarebbe vitalizzato da una molteplicità di altri eventi artistico/culturali (musica, teatro, danza, presentazine di libri) e corsi delle più svariate discipline (danza, musica, teatro).

Come si articola economicamente il progetto “Casa delle Associazioni” (… o anche “Casa delle Culture”)?

La proprietà mette gratuitamente a disposizione l’immobile nella sua totalità (valore stimato pari a circa 700.000 € (settecentomila euro).

Le auspicabili aziende partnership (aziende legate all’enogastronomia) lo riqualificheranno a proprie spese (importo di spesa di un primo step pari a circa 150.000 € teso solo a rendere operativa la struttura) ma non verseranno mai un canone di locazione alla proprietà godendo di una pubblicità ininterrotta legata alle attività artistico culturali proprie (cicli di lezioni tematiche, degustazioni, ecc. ecc.) come anche a quelle create dalle associazioni (teatro, musica, danza) che si faranno carico di tutte le spese correnti.

Risulta evidente quanto sia importante, anche e non solo per l’abbattimento dei costi (reso così assolutamente risibile), un numero significativo di soggetti coinvolti nel progetto “Casa delle Associazioni”.

Le associazioni aderenti immediatamente al progetto, come detto, si faranno carico delle spese ordinarie quali condominio, acqua, luce, ecc.

Le future adesioni al progetto, cioè quelle non coinvolte nella fase iniziale, dovranno rifondere la quota parte per la riqualificazione che potrà andare per future migliorie o essere incassata proporzionalmente dai soggetti aderenti in fase iniziale. Da qui anche la carica propulsiva ad avere e ricercare costantemente nuove adesioni associative.

Vi sarà un’associazione guida partecipante al progetto (Yes Art Italy) alla quale dovranno associarsi (quota annuale per anno solare) tutti coloro che, sotto qualsiasi forma, fanno uso attivo o passivo dei locali.

L’associazione Yes Art Italy coordinerà tutte le attività (calendarizzazione) della “Casa delle Associazioni” e si occuperà della comunicazione nella sua totalità.

Si ricorda che il locale può essere destinato urbanisticamente a “Casa delle Associazioni” solo se vi è una vera e concreta attività associazionistica e questa verrà garantita costantemente dall’associazione guida Yes Art Italy.

Infine, e cosa fondamentale,  il progetto “Casa delle Associazioni” può essere oggetto di successive modifiche in base ai soggetti aderenti e al loro numero.

Paolo Valentini
Presidente di YES ART ITALY
www.yesartitaly.it
333.14.93.183

PIANTE CATASTALI (formati .pdf):
Pianta Catastale
Pianta Catastale 2

Photo Gallery:

Interno (superficie con ingresso indipendente coperta di circa 1000 mq) 

Aree pertinenziali (superficie pertinenziale limitrofa a quella coperta di circa 500 mq)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parcheggio esterno (superficie del parcheggio esterno collegato con una rampa alla superficie coperta di circa 2200 mq)

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